Favola babilonese

Ma la regina persiana, consumata dalla nostalgia, sognava i fiori e gli alberi, alti tra le sue montagne dense di sole. Nulla poteva su di lei la potenza del ruolo che ricopriva agli occhi dei sudditi. Il suo re Assurbanipal II, allora, consigliato dall’amore sconfinato che gli fiammeggiava nel petto, chiamò i migliori ingegneri del regno. Bisognava dare vita ad un regalo che potesse sforzarsi di eguagliare quella primigenia smania di casa. L’impresa non fu affatto semplice, si dovettero anticipare alcune scoperte idrauliche strabilianti, finalmente, però, un’aria familiare, impregnò le vesti della regina e la sua figura sinuosa ridiscese leggera tra i sentieri della sua terra adorata. La nostalgia scomparve e la lucentezza tornò quella di un tempo. Per secoli, il ricordo dei viaggiatori europei, smarritisi tra quelle lontane sabbie roventi, diffuse racconti sognanti per tutto l’Occidente. Il tempo, è vero, non ci ha lasciato nulla di quel pegno amoroso, tuttavia, non ha potuto cancellare il ricordo di una delle sette meraviglie del mondo antico: i giardini pensili di Babilonia. Pierpaolo Lazzaro Foto: Ma la regina persiana, consumata dalla nostalgia, sognava i fiori e gli alberi, alti tra le sue montagne dense di sole. Nulla poteva su di lei la potenza del ruolo che ricopriva agli occhi dei sudditi. Il suo re Assurbanipal II, allora, consigliato dall’amore sconfinato che gli fiammeggiava nel petto, chiamò i migliori ingegneri del regno. Bisognava dare vita ad un regalo che potesse sforzarsi di eguagliare quella primigenia smania di casa. L’impresa non fu affatto semplice, si dovettero anticipare alcune scoperte idrauliche strabilianti, finalmente, però, un’aria familiare, impregnò le vesti della regina e la sua figura sinuosa ridiscese leggera tra i sentieri della sua terra adorata. La nostalgia scomparve e la lucentezza tornò quella di un tempo. Per secoli, il ricordo dei viaggiatori europei, smarritisi tra quelle lontane sabbie roventi, diffuse racconti sognanti per tutto l’Occidente. Il tempo, è vero, non ci ha lasciato nulla di quel pegno amoroso, tuttavia, non ha potuto cancellare il ricordo di una delle sette meraviglie del mondo antico: i giardini pensili di Babilonia.

 

Pierpaolo Lazzaro

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in prosa

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...