Aforismi

I letterati vorrebbero giustificare l’irrefrenabile insensatezza del loro pensiero fisso

La natura si flette sulla distanza tra maschio e femmina

Ai bambini non piacciono i deboli di cuore

Trascorriamo il nostro tempo al buio, proprio noi che usiamo gli occhi solo alla luce

Durante il viaggio si affronta se stessi. Il vincitore raggiunge l’arrivo

Non si vive né per l’arte né di arte né grazie all’arte. Si vive con arte

Inutile ricordare agli altri le nostre ambizioni inconfessabili. Le auto-scomunichiamo

Ci nascondiamo dietro i più giovani perché vorremmo ingannare la parte di Io che esige spiegazioni plausibili.

La realtà si assottiglia, cedendo il passo alle scuse che suggeriamo ogni giorno a noi stessi

Il perimetro del baratro si misura soltanto dal basso e a posteriori

Il culto della bella parola è amore. Rende creativi

È l’altrove a dare senso alla volgarmente detta casa

È un artista? No un essere umano con l’amplificatore nascosto tra le tasche

Può capitare di allontanarsi da terra, distendendo semplicemente le braccia verso le spalle

La vita umana, con i suoi cerchi sociali, è una stella del pianeta Terra

Non ha alcun senso affermare in quale posto del mondo ci si trovi. Il mezzo di trasporto: ciò che si cela dietro il documento d’identità rimane sempre sotto la stessa pelle

A chi dimostrare potenza fisica se la duttilità è la chiave che apre il senso del nostro pianeta?

I mezzi pubblici sono un ricettacolo di fantasticherie creative

La religione obbliga a guardarsi intorno con circospezione

I ricordi conviene sempre lasciarli intatti. Se li miglioriamo si vendicheranno a nostre spese

L’ignoranza è l’abisso in cui affoga la bellezza senza una lapide che la ricordi

Durante i tuoi anni forti impara due mestieri. Lavorerai, così con il più banale e vivrai solo di quello più libero dei due.

Una vera donna sa sempre quando deve tornare bambina.

Più avrai di fronte una domanda facile più dovrai attenderti una risposta lunga e complessa.

Dove il sorriso si ferma per più di un freddo secondo c’è una casa che ci aspetta.

Fai fermentare gli ormoni a dovere e trascorrerai una serata picaresca.

Amare davvero è come avere paura di morire. In entrambi i casi dobbiamo abbandonare il nostro corpo per un altrove ignoto.

Tutte le volte che decidi di mangiare poco, finisci con l’abbuffarti a caso.

I timidi hanno sempre innumerevoli vite parallele.

Il poeta è un filosofo che torna a casa ubriaco.

Cura i tuoi pensieri come fossero figli indisciplinati. Ti daranno grandi soddisfazioni.

Quando un pensiero benevolo per un altro essere, si incarna in una sensazione fisica, quel legame, genera nuove cellule nella tua persona.

I poeti sono come i morti. Danno fastidio ai nostri pensieri, se lasciati a portata di sguardo.

Diffidate dagli innovatori di buona famiglia. Vi rifileranno le loro “solite novità”.

I nomi composti mettono su carta la nostra dualità; quella che le frequentazioni di ogni giorni ci obbligano a reprimere.

Gli aeroplanini di legno si suonano con nuvole intonate.

I timidi fanno abbuffate d’amore.

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